Esami al computer

La notizia la sapete. La polizia postale ha denunciato per istigazione a delinquere i titolari del portale web Scuolazoo: offriva servizi on line a “maturandi disperati”. Per mezzo di “WeChat” e telefonino, l’infelice studente avrebbe potuto ricevere l’elaborazione del tema prescelto direttamente da un team di professori. Ci si è messa la Procura di Milano a sequestrare la criminosa pagina. Se fosse stato loro concesso di svolgere il proprio lavoro, mi immagino che i professori – davvero professori, gli infami, o semplici studenti e neolaureati? – avrebbero smanettato sul computer sino a trovare sulla rete tutto il necessario a far fare bella figura agli ignoranti committenti. Ecco allora lo sconcertante paradosso di un sistema scolastico antidiluviano, cieco e ignorante: se le aule dei giovani fossero maturate attraverso l’uso quotidiano di computer – magari anche dei cellulari – e gli studenti fossero stati addestrati ad un uso intelligente delle informazioni reperibili in rete, ecco che la macchina dello Stato e della Legge non avrebbe dovuto mettersi in moto per sorvegliare e punire: i bravi esaminandi avrebbero superato o fallito la prova mostrando di sapere o non sapere elaborare contenuti … Non in virtù di procedure mnemoniche di cui la Scuola detiene il monopolio in quanto parte essa stessa del regime di sorveglianza e controllo che ha fatto scattare la Legge nei confronti dei furbi di turno.

“Una scuola antidiluviana che rifiuta il web”, Il Garantista, 19/06/14

 

Commenti

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>