Il mix tra sinistrismo e 5 stelle sta uccidendo la cultura a Roma [Il Riformista, 31-10-2019]

È morto il Macro, viva il Macro! Ovvero come rimangiarsi in pochi mesi una scelta coraggiosa e innovatrice in cambio di una scelta convenzionale. Una sperimentazione in restaurazione. Uno spazio aperto in un museo recintato. E tornare a confondere tra loro i confini tra “falsa coscienza”, quella da cui l’ideologia dell’arte non può sfuggire (forse sta proprio qui il suo “bello”! La sua stimolazione! E il suo mercato…), e “coscienza sporca”, quella che affoga in interessi strumentali e di parte. [continua su Il Riformista…]